Vermouth, Plin, coccole da Stefano Sforza

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Quando ci piace qualcuno, non ne facciamo mistero. E Stefano Sforza, giovane chef del Les Petites Madeleines (il ristorante del Turin Palace Hotel), è uno che ci piace. È giovane (giovanissimo, per noi che ormai ci sentiamo vecchi), capace, sicuro e ambizioso quanto basta, senza che queste due ultime caratteristiche lo trasformino in uno di quegli chef spocchiosi ed egoriferiti (sostituite questa descrizione con un nome a vostro piacere, siamo certi che qualcuno vi verrà in mente).

Stefano Sforza lo abbiamo scoperto tardi, a quasi un anno dal suo insediamento al ristorante del Turin Palace, in una pazzesca concept dinner a tema Vermouth promossa dalla casa piemontese Giulio Cocchi. In quella occasione, è stato amore.

Sarà stato l’incredibile contorno della Sala Mollino, una delle sale che non esitiamo a definire tra le più belle dove immaginiamo di mangiare in città. Sarà stato il Vermouth che accompagnava i piatti a farci sentire l’euforia. Ma non abbiamo dubbi che, se quella sera siamo stati così bene, è stato merito del resident chef e dei suoi colleghi che con lui hanno cucinato.

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Ci siamo tornati da Stefano Sforza, nei faticosissimi giorni del Salone del Gusto, per una nuova cena accompagnata dal Vermouth Cocchi. Noi eravamo distrutti, dopo ore e ore e chilometri e chilometri di Salone. Stefano e il suo staff lo erano probabilmente di più. Eppure hanno trovato il tempo di sorridere, di chiacchierare e di coccolarci. Viziarci, probabilmente, sarebbe il termine più giusto. Dalla cucina sono arrivati, a completare il menu previsto per la serata (fantastici i Plin alle tre carni in brodo di erbe del Vermouth Cocchi), dei graditissimi fuori carta, ed è bastato che ci sentissero parlare di vitello tonnato per proporci immediatamente al tavolo la versione (molto tradizionale, molto buona) dello chef di casa.

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Una cucina precisa, come può esserlo solo quella abituata ai numeri e ai tempi di un albergo internazionale. Una carta interessante, che alterna proposte della tradizione a piatti più creativi, su tutti il tuorlo d’uovo gasato, uno di quelli di cui lo chef parla con più orgoglio. Ingredienti combinati in modo che non manchi mai una nota dolce o aromatica, grazie all’uso di spezie e frutta. Tre degustazioni (di cui uno veg) a 40, 45 e 70 €.

Non era banale, riuscire a farci dimenticare del male ai piedi e della stanchezza cronica e farci passare una bella serata.

Turin Palace Hotel Srl
Via Paolo Sacchi 8 – 10128 Torino (TO) – Italy
Tel: +39.011.0825321 – info@turinpalacehotel.com

turinpalacehotel.com

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