Il nuovo BAR-TU di Regio Parco

Nove volte su dieci, quando rientri dalle vacanze, sei in astinenza da pasta. Almeno, io sono in astinenza da pasta. Quindi stamattina, quando sono tornata a lavorare in studio, la domanda era una sola: dove? Dove placo la mia crisi d’astinenza da pasta?

Per fortuna, mentre io ero a prendere il sole, Maurizio era qua a mappare la città. Vigile e pronto a metterci al corrente di una nuova, freschissima apertura a Regio Parco. Il Bar Tu, in via Cagliari 28, proprio accanto al nostro amatissimo Laleo.

Solerti, curiosi e – personalmente – in preda a una voglia di pasta che manco una donna in gravidanza all’ottavo mese.

Il sollievo, al Bar Tu, arriva subito, a partire dal menu scritto a mano e appeso all’ingresso. La pasta c’è, ed è la più classica del mondo: trofie al pesto o lasagne (5 € a piatto). Esattamente quello che cerchi quando torni da giorni di panini e schifezze sulla spiaggia.

La seconda buona notizia arriva per scherzo: “volete sedervi nella sala con l’aria condizionata naturale?” ci fanno appena entrati. “Mah”, pensiamo noi, convinti di non aver capito la battuta. E invece ce l’hanno davvero, una sala che chissà perché, pur senza finestre, è fresca perfino in questo 25 agosto di rientro dalle vacanze. Misteri delle mura spesse d’una volta.

Bon, ora che siamo carichi d’entusiasmo, possiamo sederci e guardarci intorno. E sorridere soddisfatti. Quello che era un bar di periferia piuttosto anonimo, è ora un locale in stile un po’ vintage, un po’ finto trasandato, un posto che ispira simpatia. E poi, bisogna ammetterlo: han saputo fare delle belle scelte. Qualcosa (i piatti ad esempio) è un po’ in stile granny (“casa della nonna”, diremmo tra noi profani del design), ma fa parte di quel fascino simpatico di cui dicevamo poco prima.

E fascino simpatico lo hanno anche i piatti che ordiniamo, visto che di cibo siamo qui a parlare.

Lasagne e trofie, ovviamente. Buone, saporite, esattamente come ce le saremmo aspettate se ci fossimo messi noi in prima persona ai fornelli per placare la nostra fame da pastavori. In mezzo alle lasagne, perfino dei pezzetti di salsiccia, roba che noi, con le valigie da disfare, sicuramente non avremmo avuto voglia di aggiungere.

Proviamo poi le cipolle al forno (4,50 €), davvero buonissime, e ci lasciamo tentare dai dolci fatti in casa (3 euro! Fatti in casa!). Dopo lunghe discussioni, prendiamo un tiramisù (goloso, stratificato in un bicchiere di quelli carini che piacciono a Maurizio) e una crostata alle prugne (dall’impasto spesso, genuina, che ci fa chiacchierare di nonne e di pranzi della domenica).

Spendiamo 10 € a testa, soddisfatti, rasserenati nelle nostre voglie post rientro, e ci ripromettiamo di tornare per l’aperitivo.

BARTU
via Cagliari 28
+39 393 049 7331
www.facebook.com/ilbartu

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