I piccoli mondi di Vassily Kandinsky [Kleine Welten I-XII]

Ha aperto le porte poco più di un mese fa a Palazzo Reale di Milano la mostra KANDINSKY, La Collezione del Centre Pompidou. Si tratta di una retrospettiva che porta in Italia più di 80 opere del “padre dell’astrattismo”. Kandinsky è però anche l’artista europeo per eccellenza: russo per nascita e formazione, emigrato in Germania dove vive l’avventura del Bauhaus, sino agli anni dell’affermazione e del riconoscimento in Francia. Ed è proprio a Parigi, al Centre Pompidou che è conservata una delle più ricche e complete testimonianze (il catalogo ne conta 1509!)

La mostra, quindi, presenta uno sguardo completo sul suo percorso formativo, che procede seguendo il suo cammino di viaggiatore, di esploratore di culture, di analista delle ragioni che muovono linee e colori, in un periodo in cui, tutt’intorno, soffiavano venti di rivolta, guerra, instabilità, innovazione. Organizzata in ordine cronologico presenta quattro sezioni: Monaco 1896-1914 (gli esordi con paesaggi tardo impressionisti), Russia 1914-1921,  Il Bauhaus 1921-1933Parigi 1933-1944.

Il gruppo di opere che ha catturato di più la nostra attenzione sono quelle del periodo del Bauhaus. Chiamato da Walter Gropius per insegnare alla scuola di Architettura, Arte e Design tedesca, inizia un periodo molto produttivo non solo dal punto di vista pittorico (per esempio alcuni grandi capolavori come Giallo-Rosso-Blu del 1925) ma anche teorico (come il saggio “Punto e Linea sul Piano”).

Le nostre preferite, da buoni grafici, sono alcune delle opere minori: Piccoli Mondi [Kleine Welten I-XII].
Si tratta di un portfolio di 12 tavole pubblicate del 1922 (230 copie firmate) in cui Kandinsky sperimenta 3 tipologie di stampa (puntasecca, litografia, xilografia) e ne dimostra i diversi effetti fornendo quattro esempi per ciascuna. Ogni tecnica è stata scelta per il suo carattere particolare in grado di dare risalto alla linea, ai primi piani in relazione alle texture di sfondo o alle marcature e i colori. Come evidenziano i titoli ogni “mondo” è un’entità cosmica indipendente, un microcosmo autonomo.

La costellazione di punti in orbita attorno al centro della puntasecca Kleine Welten X penetra profondamente nella superficie della carta. Per contro, i segni eleganti della litografia Kleine Welten III sembrano a malapena sfiorare la superficie. Nella xilografia Kleine Welten V, i punti realizzati scavando nel blocco di legno morbido esprimono energia violenta.

Se vi abbiamo fatto venire voglia di possedere una di queste tavole potete tenere d’occhio il sito di CHRISTIE’S dove periodicamente si possono trovare all’asta ad un prezzo che varia tra i 12 e i 25 mila ciascuna!

credits foto Kleine Welten I-XII:  MoMA

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