Beignets de fraise

Una merenda speciale…con l’arrivo della primavera comincia lentamente a trasformarsi l’offerta stagionale di frutta e verdura, ed ecco che come tutti gli anni le prime a fare capolino sui banchi del mercato sono le fragole. Dolci e succose bacche di cui esistono numerose varietà, io personalmente preferisco quelle un po’ più piccole e tondeggianti…hanno un’ aroma più intenso e fruttato. Oggi però ho usato la varietà allungata (c’erano solo quelle al mercato!), le ho immerse in una pastella semidolce e le ho fritte…si lo so ho detto fritte, ma sono così buone!!
Questa ricetta è semplicissima e richiede un tempo di preparazione velocissimo, vediamo insieme come farle:

Ingredienti: 
fragole fresche (circa un cestino)
130 gr farina
un pizzico di sale
3 uova
100 ml di latte
20 gr zucchero
mezza scorza di limone grattuggiato
un pizzico di lievito per dolci
stecchini da spiedini
olio di semi (frittura)

Lavate le fragole con cura, asciugatele e privatele della parte verde. Mentre le fragole finiscono di asciugarsi cominciate a preparare la pastella; setacciate la farina  e un pizzico di lievito in una ciotola capiente, aggiungete un pizzico di sale ,2 rossi + 1 uovo intero (ma non buttate via i bianchi ci serviranno) e la scorza di limone, mescolate energicamente con una frusta. Aggiungete il latte poco per volta all’impasto in modo tale rendere più fluida la pastella, a parte montate i due bianchi rimasti e aggiungeteli una volta montati all’impasto (mescolando con delicatezza).
Mettete abbondante olio di semi a scaldare, quando è ben caldo infilzate le fragole con gli stecchi da spiedino, immergetele nella pastella e friggetele per il tempo necessario alla doratura della pastella. Friggetene poche per volta, poi asciugatele con della carta assorbente. Potete consumarle sia calde che fredde, ma prima di servirle rotolatele nello zucchero semolato! Voilà

 

 

Nidi di tarassaco con uova d’oca

La favola continua… ieri è stata la volta degli uccellini che si sono mangiati la mia torta appena sfornata e lasciata raffreddare sul balcone; oggi invece vi propongo una ricetta semplice semplice della mia infanzia, quando con mio papà andavo a raccogliere nei prati le cicoriette (tarassaco). Oggi i tempi sono un po’ cambiati e invece che raccoglierle le ho comprate (un po’ a caro prezzo) al mercato, ma conservano ancora parte del fascino di quei prati immensi. La cicorietta è di fatto il “soffione” appena nato, che diventerà poi girasolino e poi si trasformerà in quella classica palla di semi sofficissima e pronta a disperdersi nell’aria. Torniamo alla ricetta, occorono cicoriette piccole e tenere per essere mangiate crude (altrimenti vanno cotte perchè troppo dure).

Ingredienti:
Cicoriette a piacere (io ne ho comprate circa 2 etti per 2 persone contando gli scarti)
1 uovo d’oca ogni due persone
1 filetto di acciuga per ogni persona
olio-sale-pepe qb

Prendete l’insalatina pulitela (togliete le foglie troppo grosse o gialle e tagliate il gambo) e lavatela per 3-4 volte in modo tale da essere sicuri di aver eliminato tutta la terra, scolatela e centrifugatela per asciugarla.
Fate lessare l’uovo d’oca per 15-16 minuti in un pentolino pieno d’acqua, una volta cotto fatelo raffreddare e sbucciatelo.
Schiacciate le acciughe con la forchetta (fino ad ottenere una crema; non usate la pasta di acciughe!) e scioglietele a piacere in olio e aceto. Preparate dei nidi di insalata e disponete metà uovo al centro, condite con la vinaigrette fatta con le acciughe e buon appetito!

Rolatine di pollo e zucchine

Eccoci qua di ritorno da un lungo weekend con alcune novità e qualche nuovo progetto, ma non è ancora venuto il momento di parlarne…
Oggi volevo proporvi una rolata di pollo insaporita da una farcitura gustosa e morbida con porchetta e zucchini, l’unica piccola difficoltà in questa ricetta è legare la rolata ma non temete si può superare!

Ingredienti:
4 fette di petto di pollo
4 fettine tagliate sottili di porchetta
4-5 zucchini
timo
scalogno
sale & pepe qb
vino bianco per sfumare
spago da cucina

Cominceremo dagli zucchini, infatti una volta cucinati ne terremo un po’ per contorno e un po’ li metteremo dentro le rolatine. Prendete gli zucchini lavateli e tagliateli in pezzetti abbastanza piccoli da poter entrare poi nelle rolate senza gonfiarle troppo, una volta pronti fate rosolare uno scalogno tritato in olio e quando è dorato tuffateci le zucchine tagliate a pezzettini ( mi raccomando usate sempre una padella antiaderente bella larga, meno staranno ammassati meno saranno acquosi). Fate saltare gli zucchini a fuoco alto per 10-15 min facendo attenzione a rosolarli ma non bruciarli, provate la cottura con una forchetta e quando vi sembrano abbastanza morbidi salateli,pepateli e toglieteli dal fuoco.

Ora prendete le fettine di pollo e mettetele tra due strati di carta da forno, poi con un batti-carne battetele per assottigliarle. Prendete quindi le fettine di pollo, disponeteci sopra una fettina di porchetta, un cucchiaio scarso di zucchini e qualche fogliolina di timo. Arrotolate con attenzione la fetta di pollo formando una rolata, poi prendete lo spago e con pazienza, cominciando dal centro verso l’esterno fate dei nodi separati tra loro; in pratica cominciate ad annodare la parte centrale e poi vi spostate prima da un lato facendo ancora uno o due nodi e poi dall’altro facendo altrettanto (senza preoccuparvi di staccare il filo),una volta finito fate ancora un nodo sulla parte lunga della rolata.
Ripetete questa operazione per ogni fettina, ottenute le rolate è il momento di cuocerle! Prendete quindi una padella antiaderente e fare rosolare le rolate con un filo d’olio per 10 min a fuoco altissimo in modo che facciano un po’ di crosticina, poi sfumatele con un bicchiere di vino bianco, salatele, pepatele e abbassate il fuoco. Cuocete le rolate a fuoco basso per circa 50 min girandole ogni tanto e aggiungendo un po’ d’acqua se si seccano troppo. Una volta cotte accompagnatele agli zucchini che avete avanzato prima.

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Tagliatelle al ragù di verdure e zafferano


Dopo una breve pausa eccoci di nuovo qua per condividere con voi sapori, profumi e ricette!
Con l’arrivo imminente della bella stagione è ora di cominciare a praparare piatti freschi e colorati, oggi infatti abbiamo pensato di guidarvi nel magico mondo della pasta fresca… un tuffo tra uova e farina che diventa una sfoglia ambrata e ruvida pronta a insaporirsi di ogni meraviglia. Noi abbiamo pensato di abbinare le tagliatelle ad un fresco ragù di verdure.

Ingredienti per le tagliatelle (5/6 persone):
320 gr farina
3 uova medie (meglio se con il tuorlo bello aranciato)
un pizzico di sale

Ingredienti per il ragù vegetariano:
1 melanzana
3 zucchini piccoli
una manciata di pomodorini
pizzico di origano
1 bustina di zafferano
mezza carota-mezza cipolla-mezzo gambo di sedano per il soffritto

Cominciamo quindi dalla pasta fresca, prendete una ciotola capiente e metteteci farina, uova e un pizzico di sale. Mescolate prima con una forchetta per rompere le uova, poi dovrete sporcarvi le mani e cominciare ad impastare il composto con un po’ di energia; amalgamatelo, massaggiatelo e schiacciatelo bene con le mani, fino a formare una palla omogenea di pasta. Mettete in frigo a riposare la pasta per 20-30 min (coperta con della pellicola alimentare per non farla seccare). Una volta riposata arriva la parte più divertente, la stesura! Ora arriva il dilemma… quelli che la stendono rigorosamente a mano col mattarello e quelli (come me) che usano la macchinetta per stendere la pasta, liberissimi di decidere voi, io per ragioni di praticità e velocità uso la “nonna papera”.
Tagliate la pagnotta di pasta a fettine spesse 1 cm infarinatele un po’ perchè non si attacchino e passatele progressivamente tra i rulli lisci che distendono la pasta fino ad ottenere la più sottile delle sfoglie. Lasciate riposare le sfoglie qualche minuto e poi passatele una per volta tra i rulli della macchinetta (o se preferite a mano con il coltello) predisposti per la forma delle tagliatelle. Raccogliete di volta in volta le tagliatelle e infarinatele abbondantemente, distendetele quindi in un vassoio e lasciatele asciugare un po’ rigirandole ogni tanto (se volete potete anche lasciare asciugare per un paio di giorni fino a seccarsi completamente, dureranno un paio di settimane almeno).

Ora arriva il momento di decidere con cosa insaporirle… certo la morte loro sarebbe con un bel ragù di anatra ma visto che mi sento ispirato dalla bella stagione voglio proporvi una versione vegetale!
Lavate le verdure e mettetevi con pazienza a tagliare separatamente a cubetti (il più piccoli possibile) tutte le verdure. Una volta tagliate minuziosamente, procedete a cuocerle separatamente. Preparate un soffritto con la carota, cipolla e sedano e fatelo soffriggere in abbondante olio, quando è colorito buttate prima i cubetti di zucchine e fateli rosolare a vostro piacimento senza farli cuocere troppo (perchè se no si disfano). Togliete i cubetti cotti dalla padella e metteteli in una ciotola per evitare che continuino a cuocere nella padella. Poi arriva il turno delle melanzane, prendete una pentola antiaderente aggiungete 2-3 cucchiai di olio e quando soffrigge  fatevi cuocere le melanzane con un pizzico di origano (e di aglio se vi piace). Aggiungete le melanzane alla ciotola con gli zucchini e preparatevi per l’ultima cottura. Questo è il turno dei pomodorini, dovrà essere una cottura rapida e a fiamma viva, quindi mettete in padella un po’ di olio fate scaldare e tuffate i pomodorini. Aggiungete una bustina di zafferano ai pomodorini e un cucchiaio di acqua, mescolateli bene a fiamma alta e infine aggiungete le verdure cotte precedentemente per far si che tutti i sapori si amalgamino. Salate e pepate all’ultimo le verdure per evitare che rilascino troppa acqua. Voilà il vostro ragù è pronto. Tuffate le tagliatelle in acqua bollente e salata per qualche minuto e conditele con abbondante sugo!

Penne del cavolo

Era un po’ di tempo che volevo fare un piatto con questo “fiore” invernale e alla fine mi sono deciso, un primo di stagione sostanzioso e ghiotto. Di cavolfiori ce ne sono davvero tanti (bianchi,verdi,cimati,viola..) io ne ho usato uno viola, si quando lo comprate il cavolo ha una leggera sfumatura violacea sul fiore che purtroppo in cottura sparisce ma è davvero buono e ricco di antiossidanti.

Ingredienti per 6 persone:
1/2 cavolfiore (di medie dimensioni)
pancetta a piacere
450-500 gr pasta circa
sale pepe
(se volete una grattata di pecorino)

Cominciate dal cavolfiore, lavatelo e tagliatelo in pezzi piccoli (come da foto) poi tuffatelo in acqua bollente e salata per 5-7 minuti (contollate la cottura con la forchetta,infilzate il gambo se entra con facilità il cavolfiore è cotto). A parte tagliate la pancetta in cubi e fatela rosolare bene in una padella, quando il cavolfiore è pronto aggiungetelo alla pancetta e fate saltare il tutto a fiamma alta per 2-3 min in modo che si insaporisca, spegnete e lasciate riposare fino a quando la pasta non sarà cotta. A questo punto cuocete la pasta al dente e dopo averla scolata buttatela in padella con il cavolo e la pancetta, fatela saltare in padella a fuoco alto per 1 min e servitela! Se poi volete potete aggiungere una grattata di  pepe e pecorino.

Una chiacchera tira l’altra…

Come ogni anno questo dolce, tipico del Carnevale, è sinonimo di festa e allegria.
In tutta Italia si sprecano i più svariati  e bizzarri nomi: da chiacchere a bugie, da cenci a crostoli e gli ingredienti variano leggermente di zona in zona. Ormai è possibile trovarle in pasticceria, in panetteria, al supermercato… Quello che rimane costante è la loro semplicità, la loro bontà e la capacità di questo dolce di trasformare in festa qualsiasi cena! Inoltre sono estremamente facili da fare e di sicuro effetto.

gli ingredienti (4-6 persone)
500 gr di farina 00
1 uovo intero e 2 tuorli
30 gr di zucchero
30 gr di burro
1 bicchiere di vino bianco secco
zucchero al velo
1 pizzico di sale
olio di semi di arachidi q.b.

Disponete la farina in una ciotola capiente e mettete al centro le uova (l’uovo intero e i 2 tuorli). Fate ammorbidire il burro e aggiungetelo al resto degli ingredienti con un pizzico di sale. Incominciate a impastare gli ingredienti aggiungendo pian piano il vino. Per ottenere un impasto liscio, omogeneo e non troppo morbido finite di lavorarlo su un tavolo o un tagliere.

Lasciate riposare l’impasto coperto con un canovaccio per almeno 30 minuti e poi stendetelo in sfoglie molto sottili  (con la macchinetta Imperia o a mano se non la possedete), aiutandovi con un po’ di farina affinchè non si attacchino. Usate una rotella tagliapasta per fare tanti rettangoli non troppo uniformi, il bello delle bugie è proprio quello di essere tutte diverse una dall’altra. Al centro di ogni rettangolo praticate uno o due taglietti con la rotella tagliapasta per far si che quando le friggerete non si gonfino troppo.

Preparate una friggitrice o una padella capiente con abbondante olio. L’olio deve essere molto caldo in modo tale che una volta immersi i rettangolini di pasta questi si cuociano in pochi secondi. Togliete le bugie dall’olio non appena dorate e lasciatele scolare su della carta assorbente. Stendetele su una teglia e passatele qualche minuto in forno a 160 gradi per toglierne l’umidità in eccesso. Una volta fredde cospargete di abbondante zucchero a velo.

Una piadina per ogni palato

 

Il bello di avere dei colleghi sta nelle chiacchere che si fanno durante la pausa caffè e, soprattutto, durante la pausa pranzo!!! Ovviamente non si vive di sole parole… quindi bisogna accompagnarle sempre con del buon cibo. Giulia e Andrea sono due miei colleghi appassionati di piadine! E devo ammettere che quando loro la propongono difficilmente riesco a dire di no…

Negli ultimi mesi ha aperto in corso Marconi (San Salvario, zona Castello del Valentino) una nuova piadineria: la Piadineria degli Artisti. La loro caratteristica è quella di non utilizzare prodotti preconfezionati ma di acquistare solo materie prime. Ma la vera motivazione per cui noi ci andiamo sono le piadine appunto!

Il menù è ricchissimo e diviso in categorie: le leggere, le toste, le marinare, le golose ecc… Per ciascuna esistono più varianti con diversi ingredienti. Esistono anche delle piadine “Superstar” per chi vuole sperimentare gusti e mix differenti con nomi di grandi artisti. Ma il vero punto forte è l’estrema disponibilità nel confezionare piadine su misura assecondando anche le richieste più difficili, e noi siamo sicuramente tra i più esigenti!

Giulia ama la sua Speck, provola con aggiunta di pomodorini mentre Andrea la salsiccia e provola con l’aggiunta di cipolle caramellate! Io prendo spesso la Tonno, toma, insalata e salsa rosa: devo dire che è proprio gustosa!  Ma il bello di un posto come la Piadineria degli Artisti è che chiunque può trovare la propria piadina preferita o lasciarsi tentate ogni volta da qualcosa di diverso.

E’ possibile anche accompagnare le piadine con ottimi frullati, spremute, centrifugati di frutta e verdura di stagione preparati al momento.

GNAM! 

Piadineria degli Artisti
C.so Marconi 27/D – Torino
tel. 011 6505083

Crema calda allo zabaione


In questi giorni di freddo polare è davvero un miracolo riuscire a scaldarsi, ma noi abbiamo pensato ad una ricetta golosa e leggermente alcolica che vi ritemprerà in qualsiasi momento. Questa versione cremosa e aromatica dello zabaione è ideale da consumarsi calda appena preparata, accompagnata se volete da qualche biscotto.

Ingredienti per 4 persone:
6 tuorli
6 cucchiai di zucchero
8 cucchiai abbondanti di moscato
3 cucchiai di Cointreau
1 cucchiaio di farina

La ricetta è davvero semplice, sbattete con una frusta elettrica i tuorli con lo zucchero e la farina fino a farli diventare spumosi. A questo punto aggiungete il moscato e il liquore, mescolate delicatamente e versate in un pentolino. Fate cuocere la crema a fuoco bassissimo girando costantemente fino a che raggiungerà la consistenza desiderata. Servite lo zabaione in tazza o bicchiere accompagnato da qualche biscotto e vedrete che il freddo polare di questi giorni vi sembrerà un ricordo lontano.

Pastificio Baretti

Da qualche mese ha aperto in San Salvario il Pastificio Baretti. Passando dalla strada non è facilissimo notare questa piccola vetrina, ma appena ci si avvicina si viene catturati dal suo aspetto semplice e curato in cui spiccano uova, farina e una lavagna con il menù del giorno.  A quel punto visto che la nostra curiosità è alle stelle decidiamo di entrare.

Di fronte all’ingresso la fà da padrone il banco frigo in cui è possibile ammirare le loro paste fresche, ripiene e non, e i loro prodotti gastronomici. I tavoli per gli avventori sono ricavati sulle pareti laterali del negozio, in questo modo è possibile gustare al momento tutti i prodotti artigianali che il Pastificio offre: basta scegliere un tipo di pasta tra quelle presenti nel banco, abbinarci uno dei sughi e il gioco è fatto! Dato che ormai l’acquolina è notevole decidiamo di iniziare  assaggiando il vitello tonnato e l’insalata russa. Ormai questi due prodotti è possibile trovarli praticamente ovunque, ma vi assicuro che era veramente parecchio tempo che non assaggiavo una maionese così genuina, per non parlare del vitello tonnato…ottimo! Dopo poco arrivano finalmente i primi. Abbiamo preso i ravioli di carne e i panzerotti con gorgonzola e noci, conditi con solo burro (per poter assaporare a pieno il gusto della pasta) e con una piccola spolverata di parmigiano. Entrambi sensazionali. Pasta ben fatta, ben cotta, ben condita. La porzione è buona e ci da subito quel senso di sazietà e soddisfazione.

Consiglio il Pastificio Baretti a tutti coloro che vogliano, in un giorno qualsiasi, coccolarsi un po’ …

GNAM!

Pastificio Baretti
Laboratorio Artigianale, Pasta fresca e Gastronomia
Servizio Pranzo dalle 12.00 alle 14.30
Via Baretti, 18/E – Torino
Tel. 011.6691673

Vellutata di zucca e rape

I giorni della merla non perdonano e il freddo inverno è ufficialmente arrivato a Torino, quando ti senti infreddolito le miglior cose per scaldarsi sono zuppe, minestre e vellutate; oggi quindi ho pensato per voi una vellutata colorata, cremosa e avvolgente per ristorarvi da questo clima polare. Non amo molto le versioni delle vellutate con panna o latte, per cui la ricetta che vi propongo è estremamente light, solo verdura con un goccio d’olio e al massimo una guarnizione con striscioline di speck.

Ingredienti (per 4 persone)
600gr di zucca già pelata (io uso quella lunga tagliata a fette rotonde)
1 rapa grande
1 patata media
1 scalogno
800 gr di acqua (circa)
1 cucchiaino di zucchero
olio-sale-pepe qb
1 fetta spessa di speck

Cominciamo a pelare la patata, la rapa e lo scaologno, che saranno i primi a essere messi a cuocere visto che hanno tempi di cottura leggermente più lunghi; per cui appena avrete pelato queste tre verdure sciacquatele sotto l’acqua per ripulirle bene e tagliatele in pezzettini piccoli e sottili (in modo tale che possano cuocere prima e meglio). Mettete a freddo i pezzetti di rapa, patata e scalogno in una pentola a bordi alti, aggiungete un po’ di olio (2-3 cucchiai) e l’acqua (circa 8oogr) e accendete il fuco.

Mentre aspettate che il contenuto della pentola cominci a bollire cominciate a pelare la zucca. Con un coltello affilato togliete la parte più esterna della zucca, dipende dal tipo di ortaggio ma solitamente la buccia non è mai troppo spessa, ma è piuttosto dura per cui fate attenzione a non tagliarvi. Una volta pelata la zucca sciacquatela e poi tagliatela grossolanamente in cubi medio grossi. Aappena l’acqua (con le verdure ) che avete precedentemente messo nella pentola comincia a bollire tuffateci dentro anche la zucca e lasciate bollire per 30 min. Trascorso il tempo indicato aggiungete un cucchiaino di zucchero, un po’ di sale e di pepe e frullate il tutto con un frullatore ad immersione finchè il composto non sarà liscio e cremoso (valutate voi la consistenza, se dopo averlo frullato vedete che è troppo denso potete aggiungere con moderazione un po’ acqua, mi raccomando è sempre meglio partire con poca e poi aggiungerla successivamente). Riassaggiate per sentire la sapidità e se necessario aggiustate ancora di sale.

A parte tagliate a listarelle una fettina spessa di speck e rosolatele in padella antiaderente per qualche minuto in modo da farle diventare croccanti. Disponete quindi la vostra vellutata in ciotoline, aggiungente un filo d’olio crudo e cospargete il tutto con le listarelle croccanti di speck!