A cena con l’asparago

L’altra sera siamo stati invitati al Grand Hotel Sitea per la presentazione delle meraviglie eno-gastronomiche della Carinzia, regione austriaca al confine con l’Italia. “Bianco,violetto e verdone” l’asparago è stato re incontrastato della serata. Sponsor d’eccellenza per la serata la torinesissima T18, azienda ortofrutticola storica di Torino. La serata è iniziata con la conferenza stampa, breve presentazione della regione austriaca con le sue meraviglie naturali e i suoi laghi cristallini a noi ignoti. Lo stupore, dettato dalla straordinarie immagini mostrateci dalla responsabile dell’ufficio del turismo della Carinzia, lascia ben presto posto alla delizia…Gottfried Bachler si presenta porgendoci un assaggio di formaggi provenienti dalle cantine del suo ristorante di Althofen. Un insolito aperitivo a base di yogurt di pecora, succo di mela e grappa di mele ha lasciato tutti sorpresi…

Prima della cena, un breve laboratorio didattico sotto l’esperta guida di T18 ha edotto tutti sull’insolita coltivazione dell’asparago e sulle sue proprietà. Sappiate solo che prima che una piantina di asparagi dia i propri frutti devono passare 3 anni!!

La cena condotta a 4 mani da Ruggero Rolando del Grand Hotel Sitea e Goffried Bachler chef del ristorante Bachler è partita con aperitivo e antipasto rigorosamente austriaci per poi continuare su note più mediterranee. Grande scoperta della serata la birra Villacher ai fiori di sambuco e menta!!

 

Faber premia il progetto Torino by GNAM!

Il progetto Faber, qui alla sua terza edizione, favorisce l’incontro tra giovani creativi nel mondo digitale, capaci di elaborare linguaggi e contenuti innovativi, e le imprese potenzialmente interessate alle loro competenze.

Faber è un concorso nazionale rivolto a giovani autori per opere realizzate nei campi live action, animazione, web e app, visual e graphic design. Diego ha presentato il progetto www.torinobygnam.it  ed è stato selezionato tra i vincintori di Faber 2013.

L’impegno, la dedizione, le notti trascorse a lavorare… è bello ogni tanto essere riconosciuti.
Ci vediamo il 13-14 giugno  al Fabermeeting!

Shop in the city intervista Torino by GNAM!

Nel numero di maggio 2013, “Shop in the city“, dedica un inserto speciale ai food blogger torinesi e intervista tra gli altri noi di Torino by Gnam!

Pilou – La colazione del giorno prima del lunedì

Pilou ti porta a domicilio la colazione ogni domenica (a Torino).

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Pilou sono Gabriella e Luisa, due ragazze che hanno inventato un gustoso ed efficiente servizio di consegne a domicilio. Immaginatevi nel pieno relax della vostra domenica mattina, ancora stropicciati dal profondo sonno…ed ecco che come per magia la vostra colazione/brunch si materializza davanti alla vostra porta svegliandovi all’ora da voi prescelta.
Dentro il sacchetto, le ragazze di Pilou hanno preparato con cura delizie dolci e salate. Frutta e verdura di stagione si trasformano in focaccine, biscotti, torte salate, muffin e spremute accompagnate da una bustina di tè di Melissa. Il menù varia di settimana in settimana e c’è anche la versione vegetariana. Le porzioni sembrano piccole ma se mangiate tutto sarete sazi fino al pomeriggio, ideale infatti utilizzarlo come brunch o (tempo permettendo) come spuntino per un pic-nic al Valentino.

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Abbiamo provato questa deliziosa formula comodamente consegnata a casa, è inutile commentare il contenuto della busta vi dico solo che crea dipendenza. Come rinunciare al lusso di coccolarsi la domenica mattina? Il costo della colazione di Pilou è di 8 euro a testa e 15 euro in 2. La consegna parte per i mattinieri dalle 9 e finisce per i più pigri alle 14.

A presto Pilou!

Per info e prenotazioni:
 lacolazionedipilou@gmail.com

GNAM’s Guest: Eirini Giannakopoulou

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progetto di Torino by GNAM! – intervista di Francesco Canino – foto di Sarah Bouillaud

Creare un piatto è come realizzare un piccolo progetto. In questa dimensione, che coniuga attenzione per le forme e bilanciamento armonico dei sapori con la fantasia del dressing, ci trascina Eirini Giannakopoulou, architetto e disegnatrice di gioielli, seconda ospite del Gnam’s Guest. Greca trapiantata a Torino da tre anni, che dal 2010 lavora con Stefano Carera – lo scorso anno hanno vinto il prestigioso New York CityVision Contest - e esplora diverse scale di intervento: dall’utopia alla teoria, da interventi su case e interni fino agli oggetti di design e ai gioielli (www.sceg.it). Qui ci racconta la sua visione della cucina, dai sapori della sua terra alla voglia di gustare slow: senza fretta e senza perdersi nemmeno una sfumatura di gusto.

 Armonia, geometria, estetica. Un piatto ben realizzato assomiglia a un progetto riuscito. C’è correlazione tra cucina e architettura?
Mi affascinano i buoni piatti perché contengono sempre il segreto delle proporzioni: ogni ingrediente non è inserito a caso ma nella giusta quantità, con una perfetta armonia. Poi c’è l’importanza della rappresentazione, l’immagine definitiva, per arrivare all’esperienza della degustazione. Tutto questo mi ricorda i passi di un progetto architettonico e l’esperienza di provare a creare qualcosa che stimoli i sentimenti.

Dunque il rigore del tuo lavoro ti accompagna anche nella realizzazione di un piatto?
Per me l’immagine è importante come il gusto. Adoro definire e organizzare il piatto o scegliere la tipologia di stoviglia su cui gustare il cibo, il bicchiere ideale da presentare in tavola. Mi piace cucinare e provo a dedicare tempo e fantasia alla cucina.

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Per l’ospitata nella cucina di The Gnam’s Guest hai puntato sulla tiropitakia, le sfogliatine al formaggio, un must della cucina Greca. Perché hai scelto questo piatto?
Per la sua geometria. Dallo studio e dalla sperimentazione delle geometrie hanno origine tutte le mie sfide progettuali. In questo caso di tratta di piccoli triangoli isosceli che nascono da superfici rettangolari, originate a loro volta da un foglio di pasta quadrato: questo origami geometrico è ciò che adoro nella ricetta. Mi ricorda la relazione tra un foglio A4 e A3 che diventa A2, A1 e alla fine A0.

C’è un altro piatto della tradizione culinaria Greca che cucini spesso?
Ti posso dire quello che mi viene meglio: è la papoutsakia, che in greco vuol dire scarpetta.
Le scarpe, del resto, sono il mio feticcio! E’ una sorta di moussakà, ma con ingredienti e una preparazione diversa.

Eirini, tu vivi a Torino da tre anni: qual è il piatto italiano in cui ti sei specializzata?
Beh, qui in Italia è come fare un master continuo sulla pasta! Per fare bella figura con gli amici cucino pasta fresca con filetto di salmone e buccia di limone. Veloce, facile, gustoso e con dei colori bellissimi.

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L’ingrediente della tua terra cui non rinunci?
L’anice. In Grecia lo trovo fresco ovunque, ma qua no. La prima cosa che mi sono portata in Italia sono stati proprio dei semi di anice. Penso che il cibo – e intendo tutto: semi, ricette, gusti – sia una delle prime cose della propria cultura che uno porta con se.

Il cibo come legame primordiale.
Non è un caso che passeggiando per Barriera di Milano, il quartiere multietnico di Torino dove risiedono molti immigrati, si trovino tanti negozi al dettaglio che vendono cibi di diverse etnie. Le piccole attività commerciali spesso sono nate per ricordare attraverso il cibo le proprie origini.

Il tuo rifugio goloso a Torino?
Direi L’antica trattoria Con Calma. Mi affascina moltissimo per la sua cucina, ma anche per il suo nome: c’è bisogno di lentezza per una bella cena, per osservare i dettagli e ricordare le relazioni delle cose.

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  La ricetta: i tiropitakia

Ingredienti per 4 persone:

150 gr di feta
150 gr di ricotta
olive nere (una manciata)
1 uovo
pasta fillo (1 confezione)
olio per friggere
sale qb

Mescolate la feta con la ricotta e l’uovo formando una crema molto densa e infine aggiungete le olive. Srotolate la pasta fillo e tagliate delle strisce larghe 10 cm circa, disponete il composto come nella foto e piegate le strisce formando dei triangoli arrotolati. Sigillate i triangoli con un pennello inumidito nell’acqua e friggete subito in abbondante olio caldo. Scolate, salate (pochissimo) e servite caldi!

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Locanda Leggera – L’ecologia incontra il gusto

La Locanda Leggera è figlia del progetto “Negozio Leggero” un luogo dove acquistare prodotti sfusi, in cui volutamente manca il packaging. I contenitori si portano da casa e tutto viene venduto a peso, per limitare gli sprechi e per risparmiare la plastica degli imballaggi.

Da questa filosofia eco-friendly nasce in via Napione (Torino) la Locanda Leggera, una boccata di freschezza all’interno del quartiere Vanchiglia. Ha da poco aperto i battenti, tutto sa ancora di nuovo e immacolato. I rimandi all’omonimo negozio sono leggibili nelle grafiche e nella parete in cui cereali e frutti secchi sfusi aspettano di essere tuffati in yogurt e latte.

Noi ci siamo passati per colazione,  la seconda della giornata… Entrando abbiamo scrutato con curiosità il banco della colazione, alla fine decidiamo di provare la focaccia e la crostata home made. Da bere un salutare frullato di frutta di stagione con latte di soia. La focaccia aveva il sapore di quella che mi compravano al mare quando ero piccolo, molto buona e particolarmente saporita (solo sale in grani!). Non da meno la crostata, friabile e burrosa qb.

Direi che l’obiettivo di  far sì che gli ingredienti contenuti in Negozio Leggero siano trasformati in colazioni, piatti e pietanze in Locanda è raggiunto con grande cura e con particolare gusto!! Colpiscono alcune accortezze: l’acqua (gratuita), free wi-fi, la pompa per i ciclisti e la ciotola per i cani assetati.

I prezzi sono piacelvomente economici, pur essendo i prodotti a km0 e di qualità elevata.
Un occhio di riguardo è fornito anche chi ha sposato la filosofia vegana. Ma non temete amici carnivori, il bacon nel brunch del sabato c’è! Le combinazioni per la colazione sono veramente infinite,  un libro menù che si chiama “colazione da tentazione” è lo strumento con il quale si può creare la propria colazione ottimale. Fuori dall’orario di colazione servono pranzo e brunch (il sabato).

Locanda Leggera
via Napione, 32 – Torino
lun / sab 7,00 – 15,00
+39 011 58 27 671
www.locandaleggera.it



GNAM! progetta la “gliAironi – Vercelli Rice Experience”

GNAM! ha inziato di recente una felice collaborazione con l’azienda gliAironi Risi & Co.
Dato che a noi piace buttarci nei progetti a capofitto stiamo organizzando per loro il 26/27 aprile la VERCELLI RICE EXPERIENCE, un’esperienza esclusiva in cui giornalisti e blogger si incontreranno per scoprire e raccontare il riso.
Due giorni all’ insegna del gusto, della natura e della passione che caratterizza le Grange Vercellesi. Il mese di aprile vede come evento cruciale l’allagamento delle risaie, momento suggestivo in cui l’acqua invadendo la terra tocca il cielo. Un’occasione speciale per vivere un percorso a ritroso alla scoperta del riso. Si parte dal mondo della cucina in cui un gruppo di food blogger si metteranno alla prova tra fornelli di Casa Verdi, continuando con la cena stellata nel ristorante dei fratelli Costardi con i loro piatti dalla spiccata creatività. A completare l’esperienza un insolito itinerario alla scoperta del territorio accompagnati dal team di Terreriflesse.org.
In pieno stile GNAM! è partita la ricerca per alcuni dei blogger che parteciperanno all’evento e avranno la possibilità di mettersi alla prova ai fornelli professionali di Casa Verdi, con i risi (e non solo) de gliAironi.
Per rimanere aggiornati tenete d’occhio la pagina de gliAironi su facebook!

un ringraziamento speciale a Valeria Maggiora per le bellissime foto

GNAM! gliAironi Vercelli Rice Experience

PLAY WITH GNAM! Un food contest per l’inaugurazione di Play with Food!


PLAY WITH GNAM! Il contest organizzato da noi di Torino by GNAM!  per l’inaugurazione di Play with Food – La scena del cibo con i partecipanti: Chu Nguyen, Anna Buganè, Francesca Mastrovito, Margherita Giampiccolo, Stefano Laruffa, Fulvia Fuskia Marascia. Giuria d’eccezione: Anna Blasco, Francesca Martinengo, Luca Iaccarino. Foto: Sarah Bouillaud www.sarabou.fr. Video: Dano Coffaro.